Non trascurare la salute orale... periodiche visite dal dentista sono il "pane per i nostri denti"!

Gravidanza e problemi gengivali

I recenti studi sull’argomento dimostrano come le malattie parodontali non trattate, per quanto riguarda le donne in gravidanza, potrebbero aumentare considerevolmente il rischio di nascite premature e problemi di bambini sottopeso.

gravidanza e apparato dentaleMalattia parodontale e gravidanza
Non è da escludere insomma, la possibilità che l’infezione venga trasmessa all’apparato genitale e urinario, compromettendo conseguentemente la gravidanza.
La produzione di tossine causata dai batteri, e l’azione delle sostanze che l’organismo della madre produce, portano a questo meccanismo. Quando il livello di queste sostanze è molto alto all’interno del cavo orale, e va in seguito ad interessare anche il tratto genito-urinario, potrebbe diventare un grosso ostacolo al percorso della gestazione e spingere a un parto precoce.

Connessioni tra malattia parodontale e gravidanza esistono e sono molto serie dunque, conosciute in ambito medico da moltissimo tempo: nel ‘700 infatti si curava il cosiddetto “mal di denti in gravidanza”, e nell’800 si cercava di studiare già uno stato di “iperplasia gengivale da donna in gravidanza”. Ormai tutte le donne al giorno d’oggi conoscono l’importanza della propria salute generale, soprattutto nel periodo della gravidanza, per salvaguardare la salute del feto, ma non tutte sanno che la malattia parodontale è in grado di alterare la salute sistemica, e di conseguenza andrebbe a influire sullo stato generale del feto, determinando nascite premature e neonati sottopeso. Una percentuale davvero molto alta di donne in gravidanza è colpita da gengivite, la quale può avere intensità variabile, ma è certamente correlata alle condizioni delle gengive precedenti al periodo della gestazione. Quando i tessuti sono infiammati, lo stato infiammatorio può progredire verso l’iperplasia di tali tessuti e dar luogo ad altre conseguenze: dolori, sanguinamento, formazione di tasche o anche aumento della profondità di quelle già presenti, oppure ancora mobilità dei denti.

Le zone anteriori della bocca sono quelle più a rischio e di solito le più colpite, con evidenti problemi in particolare negli spazi interprossimali, e con lesioni che tendono ad aggravarsi nelle donne che per abitudine respirano con la bocca. Sembra che la connessione tra complicanze parodontali (problemi gengivali vari) e la gravidanza, sia strettamente legata a un cambiamento della placca batterica nella sua composizione, non tanto ad un suo aumento. Alcuni batteri che sono la causa delle alterazioni della salute gengivale, hanno come fattori di crescita proprio estradiolo e progesterone, che possono aumentare notevolmente rispetto al ciclo mestruale.

Altro aspetto molto importante da considerare è che il sistema immunitario in caso di gravidanza ha una risposta minore, confrontato con una donna in condizioni normali, per cui una donna ‘in attesa’ è più suscettibile a problematiche parodontali.
L’unico modo per prevenire eventuali complicazioni, è l’attento controllo della placca batterica, specialmente quando si valuta la scelta della gravidanza: farsi visitare dal parodontologo è indispensabile dunque, ricordando che per risolvere qualsiasi problema gengivale, il periodo migliore è proprio quello che precede l’inizio della gravidanza: si ha così la possibilità di curarsi con tutte le terapie di cui disponiamo, eventualmente anche con farmaci di supporto, senza incorrere in seri rischi per il feto.

Si raccomanda quindi sempre molta attenzione alla prevenzione, costantemente, per avere una sana condizione di salute generale nel tempo, e non doversi ritrovare nell’urgenza di risolvere un problema medico quando ormai si è manifestato, con tutte le varie conseguenze.

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