Da cosa può dipendere la sensibilità sui denti: partiamo dalla struttura del dente
A volte basta sorseggiare una qualsiasi bevanda per corrugare il viso dal dolore
Dolore sul dente- Le cause possono essere diverse: un dente rotto, un’otturazione difettosa, una carie che ha scavato a fondo, l’abrasione dello smalto, le gengive ritirate, e anche una pulizia dentaria effettuata con troppo vigore e movimenti sbagliati. Per capire meglio cosa accade, dobbiamo analizzare la composizione di un dente. Lo smalto è la sostanza più resistente di tutto il corpo e ha la funzione di proteggere la superficie dentale. Uno strato, detto cemento, protegge la radice sotto la gengiva. Tra lo smalto e il cemento c’è la dentina, meno robusta dei due. Al suo interno sono presenti tubuli microscopici (o canali). Quando la dentina perde la copertura protettiva, i tubuli conducono le sensazioni fino ai nervi e alle cellule nervose all’interno del dente. A questo punto, persino respirare attraverso la bocca può provocare fastidio e dolore. La periodontite, infezione delle gengive e dell’osso che sostiene il dente, è una causa molto comune di sensibilità. Se trascurata, il tessuto gengivale tende a separarsi creando una sorta di tasca in cui si insediano i batteri. In questo modo i tessuti vengono attaccati fino a lasciare il dente completamente scoperto e senza più protezione. Una visita periodica è fondamentale per impedire qualsiasi avanzamento di tutte quelle piccole patologie che possono purtroppo sfociare in processi talvolta irreversibili. I denti sensibili possono essere curati innanzitutto con una pasta dentifricia contro la sensibilità dei denti o l’uso di colluttori leggermente analgesici. Il dentista può applicare il fluoro in gel sulla superficie dentaria, tuttavia potrebbe non bastare. Allora si procede, secondo il problema riscontrato, con un’otturazione (pulizia della cavità e suo riempimento con amalgama o compositi), una corona dentale (una specie di guscio che si sovrappone a ciò che rimane del dente), un intarsio (restauro in ceramica o resina sui denti posteriori, premolari e molari) o un ponte (una o più capsule unite) per correggere il dente difettoso. Se il tessuto gengivale si è ritirato eccessivamente, è possibile ripristinarlo in modo da coprire le radici con un’operazione chirurgica, così da limitare la sensibilità. Se questa non scompare o non si attutisce in alcun modo, potrebbe essere necessaria una canalizzazione o cura canalare (otturazione dei canali radicolari in modo da isolare l’interno del dente). E’ facile evitare patologie che richiedono interventi di questo tipo. L'importante è tenere sotto controllo la salute dei denti!




